Attilio Alfieri (1904 – 1992): Biografia, Quotazioni, Mostre e Sito di Riferimento
Biografia:
Attilio Alfieri nasce a Loreto (Ancona) il 16 febbraio 1904 da una famiglia di umili origini. Autodidatta, inizia come decoratore-affrescatore a Loreto e poi a Piacenza. Nel 1925 si trasferisce a Milano, dove frequenta corsi serali di pittura all'Accademia di Brera e al Castello Sforzesco. Il suo studio in via Solferino diventa un punto di incontro con artisti esponenti di "Corrente".
Dal 1933 si dedica prevalentemente all'attività grafica, realizzando tempere, collage, disegni, manifesti e pannelli per enti e fiere importanti (come le Triennali di Milano e Napoli e l'Expo International di Parigi). Negli anni '30 e '40, la sua produzione grafica è caratterizzata da un notevole sperimentalismo. Negli anni '40, la distruzione della guerra influenza le sue opere, portandolo a creare pannelli polimaterici.
Negli anni '50, abbandona lo sperimentalismo eclettico per concentrarsi su temi più tradizionali come maternità, nature morte e paesaggi marchigiani, oltre a disegni e acquerelli con moduli astratto-surrealisti. Ha partecipato a diverse edizioni del Premio Bergamo, della Biennale di Venezia e della Quadriennale di Roma. Ha tenuto mostre personali in numerose città italiane e straniere (Milano, Ancona, New York, Losanna, Parigi). È stato anche assistente all'Accademia di Brera e nel 1939 è diventato docente di Affresco e Decorazione alla Scuola Unitaria di Milano. Muore a Milano nel 1992.
Quotazioni medie delle sue grafiche d'autore e opere uniche:
Le quotazioni delle opere di Attilio Alfieri variano a seconda delle dimensioni, della tecnica e del periodo. Si possono trovare stime che vanno da centinaia a migliaia di euro:
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Opere su tela: Stime per oli su tela possono variare, ad esempio un olio su tela di 40x30 cm è stato stimato tra € 800 e € 1.000, mentre altri oli su tela hanno stime tra € 2.000 e € 3.000. Un "Natura morta" del 1980 di 40x50 cm, olio su tela, è stato venduto a € 200.
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Grafiche e opere minori: Le grafiche e i lavori di dimensioni più contenute, come litografie o disegni, possono avere stime più basse, con prezzi che vanno da € 100 a € 600, a seconda delle dimensioni e del soggetto. Ad esempio, opere di 50x70 cm possono essere stimate tra € 400 e € 600, mentre quelle di 30x40 cm tra € 100 e € 300.
Elenco delle sue mostre nazionali ed internazionali:
Attilio Alfieri ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e all'estero. Tra le partecipazioni più significative si ricordano:
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Biennale di Venezia: diverse edizioni.
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Quadriennale di Roma: diverse edizioni.
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Premio Bergamo: diverse edizioni.
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Mostre personali in Italia: Milano, Ancona, e altre città.
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Mostre personali all'estero: Buenos Aires (1932), Parigi (1935, 1936), New York, Losanna.
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Mostre recenti e future (o storicizzate):
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Una mostra al CART di Falconara Marittima, intitolata "Attilio Alfieri: lirismo cromatico nei paesaggi grafici", che offre un percorso sull'evoluzione del suo linguaggio artistico.
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Una mostra "OGGETTI TROVATI NELLA MENTE. Mandala e movimenti virtuali di Attilio Alfieri (collage astratti degli anni Trenta)" si è tenuta alla Galleria Monopoli, Milano, dal 16 Febbraio al 20 Marzo 2021.
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"Mostra del centenario" (libro pubblicato da Bora).
Sito di riferimento:
Il sito ufficiale di riferimento per Attilio Alfieri è gestito dall'Associazione Attilio Alfieri: https://www.attilioalfieri.it/
Ritratto personale:
Non è disponibile un ritratto fotografico di Attilio Alfieri nell'informazione fornita. Tuttavia, dalle descrizioni di chi lo ha conosciuto, emerge un profilo di uomo timido e schivo: Raffaele Carrieri, poeta e critico d'arte, lo ricordava come "piccolo, olivastro, con gli occhi neri un po' impauriti, aderiva ai muretti con la prensilità di un gatto. Viveva di niente". Sembra che avesse una personalità singolarmente umana e una dedizione quasi religiosa alla sua arte. Le sue figure femminili, in particolare, erano descritte come "ragazze sparute, tutt'occhio, con vestiti troppo stretti o troppo larghi", con "occhi fissi e spiritati" che non si dimenticavano. Nonostante le difficoltà economiche, visse la sua arte con grande sensibilità e un "pudore di artista" che lo portò a non legarsi mai a un mercante d'arte, preferendo la sua libertà.