|
|
BIAGI
Litografie | Senza titolo 1 | cod.2878
Valutazione di mercato:
112,00 €
Disponibilità: 1
Il pulsante aggiungi al carrello apparirà una volta selezionati i valori sopra
Specifiche dell'Opera
| Senza titolo 1 | |
| 50x70 | |
| Litografia | |
| 150 | |
| Senza cornice | |
| Litografia iee | |
|
Condizioni di vendita IVA: Compresa nel prezzo di vendita |
|
|
|
|
|
|
|
| Massimo Biagi nasce a Marliana, in toscana, nel 1949. Studia a Pistoia e Firenze e si interessa prestissimo all’arte. Nel 1976 effettua sperimentazioni con proiezioni luminose e musiche rumoriste. Nel 1977 teorizza con opere e manifesti “il Graficismo” ed entra in contatto con grandi personaggi della cultura come P. Restany, G.Gori, M.Nigro, Giovanni Michelucci, Primo Conti, Tullio Crali, Vedova, Alberti, Alinari e il premio Nobel Samuel Beckett. Nel 1978 fa esperienza di body-art, e firma il manifesto del dissenzo totale per la Biennale di Venezia e partecipa alle mostre internazionali di Mail Art nei musei di Germania, Francia, Spagna e altri. Negli stessi, con Anna Brancolini, dà vita al movimento “graficista” in segnoe parolaanticipando il graffitismo americano. Ritrae il poeta Roberto Carifi in innumerevoli disegni ed elaborazioni computerizzate dal titolo “i Carigrafi”. Nelle ultime opere, realizzate con la tecnica dell’estroflessione in legno e colore, è ricorrente il tema delle “bagnanti” che Biagi ha inteso recuperare riproponendole e trasformandole in “nudonauti” per immergerle, poi, nello spazio infinito dell’universo sconosciuto. Ulteriori progetti, oltre alle numerose sculture in ferro, quello della “casa d’artista” che prevede una grande opera di 300mq all’interno della propria abitazione-studio. Si dedica al libro d’artista e il suo testo “Miradario” edito da Gli Ori editori, presentato dal filosofo Sergio Givone, da A. Brancolini, S. Simoncini, P. Tesi ed altri, ed esposto al M.O.M.A di New York (collezione L.Bertini), al Salone del Libro di Torino, al Book Fair di Chicago,alla Biblioteca Nazionale di Dresda e, in permanenza, alla Biblioteca Nazionale di Firenze. Sue documentazioni sono alla biblioteca nazionale di Dresda e alla biblioteca nazinale di Firenze. Nel 2015 pubblicaper edizioni internazionali D.O. “Miradario va” con presentazione di Stefano Gambini. Altre esposizione importanti sono alla galleria di Maeght di Parigi, al museo Guggenheim di Venezia, la Casa d’Arte Artribù a Roma. In terra patria espone al Palazzo Fabroni di Pistoia, al Mac’n di Monsummano Terme, al MOCA di Montecatini Terme, al Museo Pecci e alla galleria Die Mauer di Prato, alla galleria M/E d Pistoia. Si dedica ad incontri, dibattiti pubblici e a performance teatrali. Lavora con il trombettista Baggiani, Zampini il bassista Nesi e il musicista inglese David Ryan con concerti per flauto e voce. Attualmente collabora con gli architetti Mannelli, Cipollini e Agostini e sviluppa opere e azioni critico-gestuali figuratiste per recuperare il senso etico e profondo perso dall’uomo contemporaneo. E’ in preparazione presso l’abitazione del critico d’arte Anna Brancolini una mostra che darà vita al nuovo centro sul figuratismo CAB. |
