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CARRELLO

[vuoto]

POMPEO BORRA

Litografie | Senza titolo 2 | cod.2702


Valutazione di mercato:
300,00 €


210,00 €


Disponibilità: 1
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Specifiche dell'Opera

Senza titolo 2
24x33
Litografia
99
Senza cornice
Rara litografia storica del 1973 - Edizione Nuova Foglio



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L'ARTISTA

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Pompeo Borra – Un'Analisi Approfondita di Vita, Opera e Presenza di Mercato

 

 

I. Introduzione: Pompeo Borra – Una Panoramica sulla Sua Eredità Artistica

 

Pompeo Borra (1898-1973) emerge come una figura di significativa importanza nel panorama dell'arte moderna italiana, pur essendo talvolta sottovalutato nel contesto più ampio. La sua produzione artistica rappresenta un ponte essenziale tra le consolidate tradizioni classiche dell'arte italiana e le correnti innovative che hanno plasmato il XX secolo. L'opera di Borra è particolarmente distintiva per la sua singolare fusione di "Realismo Magico" e "Pittura Metafisica", sviluppata all'interno del più ampio movimento "Novecento". Questa sintesi stilistica gli ha permesso di creare un corpus di lavori che, pur affondando le radici nel patrimonio culturale italiano, si proietta verso nuove sensibilità formali e concettuali, rendendolo un artista cruciale per la comprensione del panorama artistico italiano del dopoguerra.

Il contesto storico-artistico in cui Borra si afferma è quello di un'Italia profondamente trasformata, reduce dal fervore futurista e dalla devastazione della Prima Guerra Mondiale. In questo clima, si diffuse un desiderio generalizzato di un "ritorno all'ordine" nelle arti. Il movimento "Novecento Italiano", fondato nel 1922, incarnò questa aspirazione, promuovendo un recupero dei valori classici, della monumentalità e di un senso di identità nazionale nell'arte, in reazione agli eccessi percepiti delle avanguardie precedenti. L'adesione di Borra al Novecento, unita alla sua peculiare capacità di infondere nelle sue opere sfumature "magiche" e "metafisiche", rende il suo percorso artistico un caso di studio affascinante. La sua produzione, pertanto, non solo riflette le specificità del contesto italiano, ma si allinea anche con le tendenze europee più ampie di ritorno al classicismo, osservabili in movimenti come la Neue Sachlichkeit in Germania o il Purismo in Francia, pur mantenendo sempre una sensibilità intrinsecamente italiana nell'esecuzione e nelle preoccupazioni tematiche.

 

II. Profilo Biografico e Sviluppo Artistico

 

Questa sezione ripercorrerà meticolosamente la vita di Pompeo Borra, dai suoi anni formativi e la sua istruzione, alla sua evoluzione stilistica all'interno del movimento Novecento, fino alla sua maturità artistica, evidenziando influenze chiave e impegni professionali.

 

Early Life and Education (1898-1924): The Genesis of an Artist

 

Pompeo Borra nacque a Milano nel 1898. Questa informazione geografica e temporale è fondamentale, poiché Milano era un centro culturale dinamico e il suo anno di nascita lo colloca all'interno di una generazione che avrebbe vissuto entrambe le Guerre Mondiali e le profonde trasformazioni del XX secolo. La sua formazione artistica formale iniziò presso la prestigiosa Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Questa istituzione rappresentava un pilastro dell'istruzione artistica italiana, fornendo una solida base nelle tecniche classiche, nel disegno, nella pittura e nella storia dell'arte. Tale formazione accademica si sarebbe rivelata strumentale nella successiva adesione di Borra all'estetica del "ritorno all'ordine" propugnata dal movimento Novecento, dimostrando un profondo rispetto e comprensione dei precedenti storici.

Un evento biografico significativo fu il suo arruolamento volontario nella Prima Guerra Mondiale nel 1916. L'esperienza diretta di un conflitto mondiale spesso rimodella profondamente la visione del mondo di un artista, le sue preoccupazioni tematiche e la sua produzione creativa. Sebbene le fonti disponibili non descrivano esplicitamente l'impatto diretto di questa esperienza sul suo stile, è possibile individuare una correlazione. La Prima Guerra Mondiale fu un periodo di immensa distruzione e disillusione, che portò a un profondo ripensamento dei valori tradizionali. Molti artisti risposero a questo contesto cercando nuove forme espressive, che talvolta riflettevano il caos e la frammentazione, o, al contrario, un desiderio di ordine e stabilità. Lo stile post-bellico di Borra è descritto come "chiaramente novecentista a metà tra il realismo magico e la pittura metafisica" , caratterizzato da "figure bidimensionali e volumi semplificati". Il movimento Novecento stesso promuoveva un "ritorno all'ordine" e un recupero della tradizione rinascimentale. Questa ricerca di ordine e stabilità può essere interpretata come una risposta artistica e psicologica diretta al disordine e alla frammentazione generati dalla guerra. Gli aspetti del "Realismo Magico" e della "Pittura Metafisica" potrebbero riflettere una ricerca di significato più profondo, un senso di atemporalità o un rifugio in una realtà più simbolica, in un mondo che aveva perso la sua immediata coerenza. La semplificazione delle forme e dei volumi potrebbe essere stata un modo per distillare realtà complesse, spesso traumatiche, in verità essenziali e durature, o forse un distacco psicologico dalle esperienze sensoriali immediate e spesso brutali del conflitto. Ciò suggerisce che la sua esperienza bellica, pur non essendo esplicitamente collegata a specifici contenuti tematici nelle fonti, ha probabilmente contribuito a plasmare la sua filosofia artistica e la sua adesione al classicismo del Novecento, infondendovi dimensioni introspettive e simboliche.

Al suo ritorno dalla guerra, Borra "si dedicò alla pittura". Questo periodo segna l'inizio formale della sua carriera artistica professionale, durante la quale avrebbe forgiato il suo percorso stilistico unico.

 

The Novecento Movement and Stylistic Evolution (1920s-1950s): Defining His Artistic Voice

 

Borra fu "ampiamente influenzato" dal movimento "Novecento". Questo gruppo, formatosi nel 1922, mirava a promuovere un "ritorno all'ordine" e una "ripresa della tradizione rinascimentale", ma, aspetto cruciale, "senza però tralasciare l'esperienza delle avanguardie artistiche". Questo approccio sfumato è fondamentale per comprendere l'originalità di Borra. La sua opera è esplicitamente descritta come "a metà tra il realismo magico e la pittura metafisica". Il Realismo Magico, stile preminente nell'arte italiana tra le due Guerre Mondiali, combinava raffigurazioni realistiche, spesso quotidiane, con un'atmosfera inquietante, onirica o simbolica, creando un senso di mistero silenzioso e profondità psicologica. La Pittura Metafisica, pionieristica di artisti come Giorgio de Chirico, presentava paesaggi urbani desolati, elementi architettonici classici e figure enigmatiche, evocando spesso un profondo senso di atemporalità, silenzio e disagio esistenziale.

Gli elementi visivi distintivi nelle opere di Borra includono figure caratterizzate come "bidimensionali e compatte" , con volumi "totalmente semplificati nello spazio". Questa semplificazione e appiattimento delle forme contribuiscono alla qualità quasi scultorea e distaccata delle sue figure, elevandole dalla realtà quotidiana a un regno più simbolico o archetipico. Questo approccio formale si allinea con la ricerca di monumentalità e chiarezza classica del Novecento. Sebbene le fonti non forniscano una dettagliata ripartizione cronologica dell'evoluzione tematica, la sua opera è nota per includere ritratti di donne, nudi, paesaggi e nature morte. In particolare, i "ritratti di donna in stile 'Realismo Magico'" e le "scene 'metafisiche'" degli anni '20 e '50 sono esplicitamente identificati come particolarmente ricercati sul mercato , sottolineando la loro importanza all'interno del suo corpus.

Il Novecento si proponeva un "ritorno all'ordine" pur integrando le "esperienze delle avanguardie" , un paradosso che Borra seppe navigare con notevole maestria. Il "ritorno all'ordine" è evidente nella solidità classica, nelle forme semplificate e nella presenza monumentale delle sue figure, che richiamano l'estetica rinascimentale. Tuttavia, l'"esperienza delle avanguardie" si manifesta negli elementi inquietanti, onirici e psicologicamente carichi del Realismo Magico e della Pittura Metafisica. Questi aspetti introducono ambiguità, introspezione e un allontanamento dal naturalismo stretto, spingendo la sua opera oltre il mero revival accademico. La semplificazione dei volumi, ad esempio, pur apparendo classica, sfiora anche l'astrazione, una caratteristica chiave del modernismo. Questo sofisticato equilibrio permise a Borra di essere contemporaneamente tradizionale e moderno, distinguendolo da artisti che perseguivano una riproposizione accademica più rigida o un percorso puramente astratto. Questa complessità e profondità intellettuale nel suo approccio contribuiscono probabilmente in modo significativo al fascino duraturo e al maggiore valore di mercato delle sue opere di questo periodo , poiché rappresentano il suo contributo più distintivo alla storia dell'arte.

 

Later Career and Artistic Maturity (1950s-1973): Consolidation and Continued Exploration

 

Nella sua carriera successiva, pur mantenendo salde le radici nel Novecento, Pompeo Borra continuò la sua esplorazione stilistica. La persistenza del suo "Espressionismo dai toni accesi" a partire dalla fine degli anni '40 , come evidenziato nelle valutazioni di mercato, indica un'evoluzione continua, forse più vibrante e meno contenuta, nella sua produzione più tarda. Questo suggerisce un'espansione stilistica oltre le palette più sommesse e introspettive spesso associate alle sue prime opere metafisiche.

Borra mantenne un costante impegno con le istituzioni artistiche e le gallerie. I "Pompeo Borra Papers" conservati al Mart (Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto) includono documentazione che riflette la sua carriera professionale, menzionando specificamente i suoi "contatti con Galleria del Milione". La Galleria del Milione fu una galleria di spicco a Milano durante la metà del XX secolo, rinomata per la sua promozione dell'arte moderna italiana e per il suo ruolo nel plasmare il discorso artistico. L'esplicita menzione dei contatti di Borra con la Galleria del Milione non è un semplice dettaglio biografico; essa indica un aspetto cruciale della sua posizione professionale e della sua integrazione nel mercato. L'associazione con una galleria così prestigiosa implica un notevole livello di riconoscimento critico e di validazione di mercato durante la carriera attiva di Borra. Ciò suggerisce che la sua opera fu attivamente promossa, esposta e venduta all'interno di circoli artistici influenti, contribuendo così in modo significativo alla sua reputazione e, di conseguenza, al valore di mercato a lungo termine e alla documentazione storica del suo corpus artistico. Questo costante supporto istituzionale e commerciale ha giocato un ruolo vitale nel consolidare la sua posizione all'interno dell'establishment artistico italiano, facilitando l'ampia diffusione e apprezzamento della sua opera e contribuendo alla sua duratura presenza sul mercato e al suo record storico.

Pompeo Borra è venuto a mancare nel 1973. La sua morte ha segnato la conclusione della sua produzione artistica attiva, rendendo il suo corpus di opere esistente finito e contribuendo alla sua collezionabilità e alla sua valutazione storica.

 

III. Analisi di Mercato: Quotazioni e Fattori Determinanti del Valore

 

Questa sezione fornirà un'analisi dettagliata delle performance di mercato di Pompeo Borra, dissezionando i fattori che influenzano la valutazione delle sue opere uniche e delle sue stampe grafiche, supportata da specifici risultati d'asta e stime di esperti.

 

Overview of Market Performance

 

Le opere di Pompeo Borra si collocano generalmente in un ampio intervallo di quotazioni, stimato tra €500 e €8.000. Questa vasta forbice indica una significativa variabilità nel valore, che dipende dalle caratteristiche specifiche di ciascuna opera d'arte. Secondo gli esperti di mercato, diversi fattori critici determinano il valore di mercato di un'opera : l'epoca di realizzazione, con opere prodotte in specifici periodi della sua carriera che sono più ricercate; lo stile artistico, poiché certe fasi stilistiche, in particolare quelle più rappresentative del suo contributo unico, ottengono prezzi più elevati; l'importanza del dipinto, che comprende la qualità dell'esecuzione, la rilevanza del soggetto e l'unicità o rarità del pezzo; la provenienza, poiché la storia della proprietà, specialmente se include collezionisti o istituzioni di rilievo, può aumentare significativamente il valore di un'opera; e la storia espositiva, dato che le opere esposte in mostre nazionali o internazionali importanti spesso raggiungono prezzi più elevati grazie alla loro validata importanza.

L'analisi del mercato rivela che le opere di Borra degli anni '20 e '50, in particolare i "ritratti di donna in stile 'Realismo Magico' e le scene 'metafisiche'", sono esplicitamente più ricercate. Queste preferenze di mercato indicano che collezionisti ed esperti riconoscono e valorizzano i periodi e gli stili in cui la voce artistica unica di Borra era più pronunciata e influente all'interno del movimento Novecento. Gli aspetti del "Realismo Magico" e della "Pittura Metafisica" sono precisamente ciò che definisce la sua identità artistica distintiva e la sua importanza storica, guidando così una maggiore domanda e valore per queste particolari opere. Questa comprensione sfumata è cruciale sia per i collezionisti che per i venditori, poiché la valutazione di mercato per artisti come Borra non si basa semplicemente sul nome dell'artista, ma è profondamente influenzata da quanto una specifica opera incarna il suo stile distintivo e il suo contributo a un movimento storico-artistico riconosciuto.

 

Quotations for Unique Works (Oils, Pastels, Drawings)

 

Le opere uniche di Pompeo Borra, in particolare i dipinti a olio, dominano il mercato, generalmente ottenendo prezzi più elevati e presentando un intervallo di prezzo più ampio rispetto alle opere su carta. Questa tendenza riflette una comune preferenza del mercato per il medium pittorico.

I risultati d'asta per le opere a olio su tela offrono una panoramica concreta delle loro quotazioni:

  • "Tre figure" (64x50 cm) è stata venduta a €2.000 + d.a. (diritti d'asta).

  • "La mandolinista" (50x40 cm) è stata venduta a €1.800 + d.a..

  • "Campagna - Paesaggio" (57x71.5 cm) è stata venduta a €1.500 + d.a..

  • "Nudo femminile" (100x75 cm) è stata venduta a €1.500 + d.a..

  • "Donna con mandolino" (100x90 cm) è stata venduta a €800 + d.a..

  • "Due donne" (100x90 cm) è stata venduta a €800 + d.a..

Le stime d'asta per altre opere uniche (oli/tempere) includono:

  • "Suonatrice di liuto" (1952): stimata €2.000-3.000. Quest'opera detiene un valore significativo anche grazie alla sua storia espositiva in importanti mostre nazionali.

  • "Espressione poetica" (1956): stimata €2.000-3.000.

  • "Suonatrice di mandola" (1956): stimata €2.500-3.500.

  • "Musicante" (1955): stimata €2.000-3.000. È interessante notare che un'opera intitolata "Musicante, 1950" (90x50 cm) è stata anch'essa citata in cataloghi espositivi , indicando un tema ricorrente.

  • "Figurazioni" (1955, olio su tela 80x60 cm): venduta a €3.200 (all'interno di una stima di €2.500-3.500). Anche questo pezzo beneficia di una solida storia espositiva.

  • "Tramonto" (1941, olio su tela 50x40 cm): stimata €600-800.

  • "Marina di Capri" (1938-39, olio su cartone telato 40x50 cm): stimata €1.000-2.000, notevole per la sua provenienza dalla significativa Galleria del Milione.

Il prezzo di vendita più alto noto per un'opera di Pompeo Borra ha raggiunto circa €32.000 per un grande dipinto a olio del 1952. Questo record sottolinea che i pezzi eccezionali, probabilmente quelli che incarnano le sue caratteristiche stilistiche più desiderabili, di dimensioni significative e con una robusta provenienza/storia espositiva, possono raggiungere valori notevolmente superiori alla media.

Le fasce di prezzo per periodo/stile, secondo Valutazionearte.it, sono le seguenti:

  • Periodo del "Ritorno all'ordine" (Realismo Magico) (anni '20-primi anni '40): Le opere di questo periodo sono stimate tra €3.000 e €11.000, con variazioni a seconda del soggetto e delle dimensioni. Questo rafforza la forte preferenza del mercato per il suo stile iniziale e distintivo.

  • Periodo dell'"Espressionismo dai toni accesi" (dalla fine degli anni '40 in poi): Le opere di questa fase successiva, più espressionista, sono stimate tra €1.000 e €8.000, anch'esse a seconda del soggetto e delle dimensioni. Sebbene ancora di valore, ciò suggerisce una media leggermente inferiore rispetto alle sue opere più iconiche e precoci.

Esistono anche opere uniche con quotazioni più basse. Ad esempio, un'opera "Senza titolo" (1952) è stata quotata con stime minime di €160-400. Altri esempi da Capitolium Art includono stime che vanno da

€80-120 per "Immagine della fantasia pittorica" (60x50 cm) a €1.000-1.400 per pezzi più grandi come "Suggestione" (80x70 cm) o "Le valchirie" (60x80 cm). Questa ampia gamma evidenzia l'importanza critica delle caratteristiche individuali dell'opera, inclusi dimensioni, medium, soggetto e qualità artistica complessiva, nel determinare il valore di mercato. La significativa disparità nei prezzi per le opere uniche di Borra – da meno di €1.000 a decine di migliaia di Euro – rivela una segmentazione di mercato sfumata. Mentre i suoi pezzi più celebrati e storicamente significativi (tipicamente grandi oli del suo periodo di Realismo Magico, spesso con forte provenienza e storia espositiva) ottengono prezzi elevati, esistono anche punti di ingresso più accessibili per i collezionisti. Le opere uniche a prezzo inferiore potrebbero rappresentare studi più piccoli, pezzi meno rifiniti o opere di periodi/temi meno favoriti dal mercato. Tuttavia, esse rappresentano pur sempre creazioni artistiche originali di Borra. Questa struttura di mercato crea una stratificazione in cui diversi segmenti di collezionisti possono interagire con la sua opera in base al loro budget e ai loro specifici interessi collezionistici. Ciò sottolinea che una valutazione completa richiede un'attenta valutazione degli attributi di ogni singolo pezzo, piuttosto che una stima generalizzata basata unicamente sul nome dell'artista.

 

Table 1: Risultati d'Asta e Stime Selezionate per Opere Uniche di Pompeo Borra (Oli, Pastelli, Disegni)

 

Questa tabella fornisce un riferimento rapido e concreto sulle performance di mercato delle opere uniche di Borra. Essa illustra la gamma dei prezzi e l'influenza di fattori quali dimensioni, soggetto e stato (venduto o stimato), offrendo una comprensione tangibile delle dinamiche di mercato per il lettore.

Titolo / Descrizione Medium Dimensioni (cm) Casa d'Aste / Vendita Data Stima (€) Prezzo Realizzato (€) Note Fonte
Tre figure Olio su tela 64x50 Santagostino Aste - - 2.000 + d.a.    
La mandolinista Olio su tela 50x40 Santagostino Aste - - 1.800 + d.a.    
Campagna - Paesaggio Olio su tela 57x71.5 Santagostino Aste - - 1.500 + d.a.    
Nudo femminile Olio su tela 100x75 Santagostino Aste - - 1.500 + d.a.    
Donna con mandolino Olio su tela 100x90 Santagostino Aste - - 800 + d.a.    
Due donne Olio su tela 100x90 Santagostino Aste - - 800 + d.a.    
Figurazioni, 1955 Olio su tela 80x60 Finarte Ott 2021 2.500 - 3.500 3.200    
Suonatrice di liuto, 1952 Olio su tela - Finarte Dic 2024 2.000 - 3.000 -    
Espressione poetica, 1956 - - Finarte Dic 2024 2.000 - 3.000 -    
Suonatrice di mandola, 1956 - - Finarte Dic 2024 2.500 - 3.500 -    
Musicante, 1955 - - Finarte Dic 2024 2.000 - 3.000 -    
Tramonto, 1941 Olio su tela 50x40 Wannenesgroup - 600 - 800 -    
Marina di Capri, 1938-39 Olio su cartone telato 40x50 Wannenesgroup - 1.000 - 2.000 - Provenienza: Galleria del Milione  
Natura morta, 1920 - - Finarte Dic 2024 - -    
Senza titolo, 1952 - - Gregory's Casa d'Aste - 160 - 400 -    
Senza titolo, 1960 - - Apulia Aste Nov 2019 1.900 - 2.600 2.196    
Suggestione - 80x70 Capitolium Art - 1.000 - 1.400 -    
Le valchirie - 60x80 Capitolium Art - 1.000 - 1.400 -    
Cavaliere - 80x60 Capitolium Art - 1.000 - 1.200 -    
Maruzza (disegno preparatorio) - 100x122.5 Capitolium Art - 800 - 1.200 -    
Record Sale (grande olio del 1952) Olio Grande - - - ~32.000    

 

Quotations for Graphic Works (Lithographs, Prints)

 

Le opere su carta di Pompeo Borra, che includono litografie e altre stampe, sono generalmente percepite dal mercato con "valori relativamente più bassi rispetto agli oli su tela e raramente superano la soglia dei €1.000". Questa differenza di prezzo è in gran parte attribuita alla percezione del mercato riguardo i materiali utilizzati e le tecniche artistiche impiegate (ad esempio, opere uniche rispetto a edizioni multiple).

Esempi specifici di prezzi per le sue grafiche includono:

  • Una litografia firmata è stata quotata a €160 con spedizione gratuita , indicando un punto prezzo relativamente accessibile per i collezionisti.

  • Una litografia "nuova" è stata prezzata a €134 , confermando ulteriormente questa fascia di prezzo inferiore per le stampe individuali.

I risultati d'asta per i portfolio grafici offrono un'ulteriore prospettiva. Un portfolio intitolato "Dieci litografie a colori", datato 1962 e facente parte di un'edizione di 40 esemplari, è stato venduto per €512. Questo portfolio completo, con ogni foglio che misurava circa 51 x 70.5 cm, era firmato a matita e recava il timbro a secco dello stampatore Il Torchio, Milano, ed era stato pubblicato dalla Galleria del Grattacielo, Milano. La vendita di un portfolio di 10 litografie per €512 implica un prezzo medio per litografia significativamente inferiore rispetto alle vendite individuali. Se un portfolio di 10 litografie è stato venduto per €512 , ciò significa un costo medio di circa €51,20 per litografia all'interno di quella collezione. Questo valore è considerevolmente più basso rispetto ai €134-€160 osservati per le litografie firmate singolarmente. Ciò suggerisce che, mentre le litografie firmate singolarmente di Borra potrebbero raggiungere tra i €100 e i €200, l'acquisizione di queste opere come parte di un portfolio completo e originale può risultare in un costo per pezzo più vantaggioso. Questo potrebbe essere dovuto a vari fattori, come la natura delle vendite di portfolio (spesso venduti come un unico lotto, il che potrebbe attrarre un diverso segmento di acquirenti), il contenuto specifico o la rarità delle singole stampe all'interno del portfolio, o la percezione del mercato di un set completo rispetto ai singoli componenti. Tutto ciò evidenzia una potenziale strategia per i collezionisti di acquisire più opere grafiche di Borra a un prezzo più favorevole, indicando anche che il mercato distingue sottilmente tra stampe individuali e edizioni raccolte.

Non sono state trovate citazioni specifiche per "stampe" generiche o "incisioni" come categorie separate nelle fonti, al di là delle "litografie". Pertanto, è ragionevole inferire che il termine "grafiche d'autore" si riferisca principalmente alle litografie nel contesto della produzione di Borra, in base ai dati disponibili.

 

Table 2: Quotazioni Medie per le Opere Grafiche di Pompeo Borra

 

Questa tabella riassume le informazioni sui prezzi disponibili per le opere grafiche di Borra, chiarendo la distinzione di mercato rispetto ai suoi pezzi unici. Risponde direttamente alla richiesta dell'utente sulle "quotazioni medie delle sue grafiche d'autore".

Tipo di Opera Grafica Dimensioni (cm) Prezzo Realizzato (€) / Stima (€) Note Fonte
Litografia firmata - 160 Venduta  
Nuova Litografia - 134 Prezzo di vendita  
Portfolio "Dieci litografie a colori", 1962 51x70.5 (ogni foglio) 512 Edizione 18/40, include 10 litografie  

 

IV. Storia Espositiva: Presenza Nazionale e Internazionale

 

Questa sezione documenterà meticolosamente la storia espositiva di Pompeo Borra, dalla sua partecipazione in giovane età a mostre importanti fino alle significative retrospettive postume, fornendo un contesto per la sua ricezione pubblica e critica.

 

Early Exhibitions: Establishing a Presence

 

Un indicatore significativo del precoce riconoscimento di Pompeo Borra e della sua integrazione nel panorama artistico nazionale e internazionale è la sua partecipazione alla XIV Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia nel 1924. La Biennale di Venezia, allora come oggi, rappresenta una delle più prestigiose e influenti manifestazioni artistiche a livello globale, offrendo una piattaforma cruciale per artisti emergenti e affermati. La sua presenza alla Biennale di Venezia nel 1924 è un chiaro segnale di precoce apprezzamento critico e accettazione istituzionale. La Biennale di Venezia, anche agli inizi del XX secolo, era una piattaforma internazionale di prim'ordine per l'arte contemporanea, attirando l'attenzione globale di critici, collezionisti e istituzioni. Questa esposizione precoce suggerisce che Borra fu riconosciuto come un artista promettente e significativo poco dopo aver completato la sua formazione formale e il servizio militare. Un debutto così prestigioso gli avrebbe fornito una visibilità e una validazione considerevoli, influenzando probabilmente la sua successiva traiettoria professionale, facilitando ulteriori opportunità espositive e rafforzando i suoi contatti con gallerie influenti. Questa piattaforma internazionale iniziale ha probabilmente consolidato la sua reputazione all'interno dell'establishment artistico italiano e ha gettato le basi per la sua carriera successiva, anche se le successive mostre internazionali non sono esplicitamente dettagliate nelle fonti fornite. Sottolinea la sua importanza nel discorso artistico del suo tempo, suggerendo una traiettoria iniziata con un significativo riconoscimento.

Un'altra pietra miliare nella sua carriera fu la sua prima mostra personale nel 1928, documentata nei "Pompeo Borra Papers" al Mart. Le mostre personali sono momenti cruciali per gli artisti, poiché rappresentano una presentazione completa della loro visione artistica individuale e un punto di ingresso formale nel mercato dell'arte.

 

Key National Exhibitions: Solidifying His Reputation in Italy

 

La presenza di Pompeo Borra nelle principali esposizioni nazionali italiane è ben documentata, a testimonianza della sua consolidata reputazione. La sua opera "Suonatrice di liuto, 1952" fu esposta all'Esposizione Nazionale d'Arte - Biennale di Brera e della Permanente a Milano nel 1953, trovando spazio nella sala IV, numero 87. Questo evento di rilievo nazionale indica la sua continua rilevanza nel panorama artistico italiano a metà del secolo.

Successivamente, il dipinto "Figurazioni, 1955" fu esposto alla III Mostra Nazionale, tenutasi a Palazzo Reale presso l'Associazione Artisti d'Italia a Milano tra il 1955 e il 1956, come attestato da un timbro sul retro dell'opera. Questa partecipazione rafforza ulteriormente la sua presenza costante in eventi artistici italiani di spicco, consolidando la sua posizione.

In tempi più recenti, la mostra "Pompeo Borra. Un realismo magico", organizzata dalla Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente a Milano nel 2009 , ha rappresentato un'importante retrospettiva postuma. Il titolo della mostra, incentrato sul "Realismo Magico", suggerisce un apprezzamento critico e pubblico duraturo per il suo periodo stilistico più caratteristico e influente, evidenziando l'eredità persistente della sua identità artistica unica.

 

Significant Retrospective and Thematic Exhibitions: Posthumous Recognition and Scholarly Interest

 

Il riconoscimento dell'opera di Pompeo Borra ha continuato a crescere anche dopo la sua scomparsa, come dimostrano le numerose mostre retrospettive e tematiche a lui dedicate. Tra queste, spicca "Pompeo Borra. Le ragioni della perfetta armonia", una grande retrospettiva tenutasi alla Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Forti a Verona dal 20 aprile al 30 giugno 1985, oltre un decennio dopo la sua morte. Questa mostra fu accompagnata da un catalogo scientifico curato da G. Cortenova. Il titolo, "Le ragioni della perfetta armonia", allude probabilmente all'equilibrio classico, alla precisione formale e alle forme semplificate che caratterizzano la sua opera, in particolare nel contesto del Novecento.

Un'altra esposizione postuma significativa fu "Il colore dei miracoli", tenutasi al Castello di Volpaia, Radda in Chianti, dal 12 al 27 settembre 1987. Il titolo suggestivo di questa mostra potrebbe riferirsi metaforicamente all'aspetto "magico" del suo realismo o al potere evocativo della sua tavolozza.

Successivamente, nel 1990, la Galleria Gian Ferrari di Milano ospitò "Pompeo Borra. Il vizio della passione", una mostra anch'essa corredata da un catalogo curato da Claudia Gian Ferrari. Il titolo, "Il vizio della passione", suggerisce un'interpretazione che si concentra sulla profondità emotiva, l'intensità psicologica o, forse, la sottile sensualità presente nelle sue figure, offrendo una lente interpretativa diversa rispetto al tema della "perfetta armonia". Il contrasto tra i titoli di queste importanti mostre postume – "Le ragioni della perfetta armonia" (1985) rispetto a "Il vizio della passione" (1990) – rivela un'evoluzione nell'interpretazione critica della complessa opera di Borra nel corso del tempo. Il titolo del 1985 enfatizza la "Perfetta Armonia" , allineandosi agli aspetti formali, classici ed equilibrati della sua arte del periodo Novecento. Al contrario, il titolo del 1990, "Il vizio della passione" , suggerisce un'attenzione a correnti emotive, psicologiche o persino inquietanti più profonde nella sua opera. Questa dicotomia indica che il discorso critico e curatoriale sull'arte di Borra ha esplorato sfaccettature diverse, talvolta complementari, della sua produzione. Le prime retrospettive potrebbero aver privilegiato i suoi contributi formali al "ritorno all'ordine", mentre quelle successive si sono addentrate nelle dimensioni più enigmatiche, psicologiche o sensuali inerenti al suo "Realismo Magico" e alla "Pittura Metafisica". Questa evoluzione nell'interpretazione critica non solo arricchisce la comprensione della complessità artistica di Borra, ma può anche influenzare l'interesse del mercato, attirando potenzialmente l'attenzione su diversi periodi o serie tematiche all'interno del suo corpus. Sottolinea inoltre che l'arte di Borra non è facilmente circoscrivibile a una singola e semplicistica classificazione, e i suoi strati continuano ad essere svelati dagli studiosi.

 

International Presence: A Limited Glimpse from Available Data

 

Oltre alla sua precoce partecipazione alla XIV Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia nel 1924 , le fonti disponibili non forniscono dettagli su altre specifiche mostre internazionali di Pompeo Borra. Tuttavia, la richiesta dell'utente include esplicitamente "mostre nazionali e internazionali". Sebbene la sua presenza precoce alla Biennale di Venezia (un evento internazionale) sia confermata , e i "Pompeo Borra Papers" al Mart coprano la sua carriera professionale, incluse le mostre , il materiale di ricerca fornito manca di un elenco completo delle sue mostre internazionali oltre questa menzione iniziale. La richiesta dell'utente chiede esplicitamente "mostre nazionali e internazionali". Solo una mostra internazionale (Biennale di Venezia 1924) è esplicitamente dettagliata nelle fonti. Tuttavia, l'archivio Mart contiene una "bibliografia del lavoro espositivo di Borra dal punto di partenza della sua prima mostra personale nel 1928 fino al catalogo critico del 2016", il che implica l'esistenza di registrazioni più estese. Ciò suggerisce che, mentre la sua storia espositiva nazionale è relativamente ben documentata nelle fonti, un quadro completo della sua presenza internazionale (oltre la Biennale iniziale) non è prontamente disponibile nel materiale di ricerca limitato fornito. Per un rapporto veramente esaustivo sull'impronta espositiva internazionale di Borra, sarebbe indispensabile una ricerca esterna più approfondita, consultando direttamente gli archivi del Mart o database storico-artistici completi che tracciano la partecipazione a mostre internazionali. I dati attuali indicano una forte presenza nazionale, ma lasciano l'ambito internazionale in gran parte speculativo oltre il suo significativo debutto iniziale.

 

Table 3: Elenco Cronologico delle Principali Mostre di Pompeo Borra

 

Questa tabella offre una panoramica strutturata e di facile consultazione della storia espositiva di Borra, evidenziando la sua presenza costante in sedi artistiche di rilievo e l'attenzione critica ricevuta sia durante la sua carriera che postuma.

Anno/i Titolo della Mostra Luogo Tipo Note Principali Fonte
1924 XIV Esposizione Internazionale d'Arte Venezia Gruppo Internazionale    
1928 Prima mostra personale Non specificato Personale Documentata nei "Pompeo Borra Papers" al Mart  
1953 Esposizione Nazionale d'Arte - Biennale di Brera e della Permanente Milano Gruppo Nazionale Esposta "Suonatrice di liuto, 1952"  
1955-56 III Mostra Nazionale, Palazzo Reale, Associazione Artisti d'Italia Milano Gruppo Nazionale Esposta "Figurazioni, 1955"  
1985 "Pompeo Borra. Le ragioni della perfetta armonia" Verona, Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Forti Retrospettiva Accompagnata da catalogo curato da G. Cortenova  
1987 "Il colore dei miracoli" Radda in Chianti, Castello di Volpaia Tematica    
1990 "Pompeo Borra. Il vizio della passione" Milano, Galleria Gian Ferrari Tematica Accompagnata da catalogo curato da Claudia Gian Ferrari  
2009 "Pompeo Borra. Un realismo magico" Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente Tematica Focus sul Realismo Magico  
2016 Catalogo critico pubblicato - Pubblicazione Accademica Riferito nei "Pompeo Borra Papers" al Mart  

 

V. Risorse Archivistiche e Presenza Digitale

 

Questa sezione approfondirà le principali collezioni archivistiche dedicate a Pompeo Borra e analizzerà la sua attuale impronta digitale, rispondendo alla richiesta dell'utente riguardo al suo sito web ufficiale e alla sua più ampia presenza online.

 

Archival Collections: The Foundation for Scholarly Research

 

La risorsa più significativa e completa per una ricerca approfondita su Pompeo Borra è la collezione nota come "Pompeo Borra Papers", custodita presso il Mart (Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto). Questo archivio funge da fulcro centrale per la comprensione della sua vita e della sua carriera. Il contenuto della collezione abbraccia un arco temporale che va dagli anni '20 agli anni '70, con materiali aggiuntivi che si estendono fino agli anni '90. Questa vasta copertura cronologica assicura una documentazione completa della sua intera carriera artistica attiva, nonché del riconoscimento e degli studi postumi iniziali.

La natura dei documenti è prevalentemente costituita da corrispondenza, che può offrire preziose intuizioni di prima mano sulle relazioni professionali di Borra, sulla sua filosofia artistica, sulla sua vita quotidiana e sulle sue interazioni con il mondo dell'arte. Include inoltre una vasta gamma di materiali stampati come "opuscoli, periodici e monografie raccolti dall'artista e altri lavori pubblicati dopo la sua morte". L'ambito della sua carriera professionale è ampiamente riflesso nei documenti, che spaziano dai dettagli sulle sue "mostre all'insegnamento, dal suo debutto nell'ambiente del Novecento ai suoi contatti con la Galleria del Milione". Questa ampia portata rende l'archivio una risorsa cruciale per comprendere il suo sviluppo artistico, le sue attività pedagogiche e le sue interazioni con il mercato commerciale e istituzionale dell'arte.

Per quanto riguarda la storia espositiva, l'archivio contiene una "bibliografia del lavoro espositivo di Borra dal punto di partenza della sua prima mostra personale nel 1928 fino al catalogo critico del 2016". Questo dettaglio cruciale conferma l'esistenza di un registro completo delle sue mostre, sebbene l'accesso completo richieda la consultazione diretta dell'archivio. La provenienza della collezione è garantita dalla sua donazione al Mart da parte del nipote dell'artista , indicando un legame diretto con la famiglia di Borra e assicurando un alto grado di autenticità e completezza per la collezione. L'esistenza e la descrizione dettagliata dei "Pompeo Borra Papers" al Mart costituiscono un elemento informativo di primaria importanza, indicando una fonte centralizzata e autorevole per informazioni complete sull'artista. Questo archivio funge da repository più completo e autorevole per la comprensione della vita, della carriera e della storia espositiva di Borra. Esso affronta direttamente le lacune nelle informazioni fornite, in particolare per quanto riguarda un elenco completo delle mostre internazionali o dettagli biografici più granulari che potrebbero non essere catalogati pubblicamente altrove. Qualsiasi ricerca veramente esaustiva e definitiva su Pompeo Borra richiederebbe la consultazione diretta di questo archivio. La sua esistenza conferma che è disponibile un'ampia quantità di materiale di fonte primaria, consentendo una comprensione più profonda e sfumata dell'artista rispetto a quanto si possa ricavare solo dai dati di mercato secondari.

 

Official Website and Online Presence

 

Le fonti di ricerca disponibili non indicano l'esistenza di un sito web ufficiale dedicato a Pompeo Borra o alla sua fondazione. Le ricerche per "Pompeo Borra sito ufficiale" conducono a archivi istituzionali o gallerie che presentano le sue opere, piuttosto che a un sito personale o gestito dalla sua eredità. FirenzeArt.com, ad esempio, dichiara esplicitamente: "Al momento non ci sono opere online di Pompeo Borra. Contattateci" , suggerendo ulteriormente l'assenza di un portale online centralizzato per vendite dirette o informazioni complete da una fonte ufficiale. L'assenza di un sito web ufficiale dedicato a Pompeo Borra , nonostante la sua importanza storica, evidenzia una sfida comune per gli artisti storicizzati. La mancanza di una presenza digitale centralizzata significa che la raccolta di un quadro completo di Borra richiede un'ampiva consultazione e sintesi da varie fonti commerciali e istituzionali. Questo contrasta con gli artisti contemporanei, che spesso mantengono una solida presenza online. Questa decentralizzazione delle informazioni implica che i ricercatori e i collezionisti devono navigare tra molteplici piattaforme, il che può rendere più complessa la raccolta di informazioni complete, ma indica anche un robusto mercato secondario e un riconoscimento istituzionale. Sottolinea inoltre l'importanza degli archivi fisici, come quelli del Mart, in assenza di un hub digitale centralizzato.

La presenza online di Borra è quindi principalmente veicolata attraverso piattaforme commerciali e istituzionali. Le case d'asta come Finarte , Santagostino Aste , Gregory's Casa d'Aste , Wannenes Group , Capitolium Art e Apulia Aste presentano risultati d'asta, stime e talvolta dettagli su provenienza e storia espositiva per specifici lotti. Mercati d'arte e gallerie come AcquistoArte.it offrono servizi di valutazione e approfondimenti generali sul mercato. FirenzeArt.com lo elenca come pittore italiano contemporaneo ma indica l'assenza di opere online disponibili. Todocoleccion.net e Labex.net mostrano vendite di litografie specifiche. Servizi di valutazione come Valutazionearte.it forniscono fasce di quotazione dettagliate basate sui periodi stilistici, mentre AcquistoArte.it offre anche valutazioni gratuite. I cataloghi di mostre, disponibili tramite editori come IBS e Firenzelibri.net , fungono da risorse pubblicate fondamentali, spesso contenenti elenchi completi di opere, saggi accademici e storie espositive. Il "catalogo critico del 2016" menzionato nei documenti del Mart rappresenta la risorsa accademica più aggiornata.

 

VI. Conclusione: L'Eredità Duratura di Pompeo Borra

 

Pompeo Borra si afferma come un esponente chiave del movimento Novecento, avendo saputo navigare con successo l'etica del "ritorno all'ordine" pur infondendo nella sua opera le qualità evocative del Realismo Magico e della Pittura Metafisica. Il suo stile distintivo, caratterizzato da figure semplificate, spesso bidimensionali, offre una fusione unica di monumentalità classica e introspezione modernista. Ha contribuito in modo significativo al discorso artistico post-Prima Guerra Mondiale in Italia, fornendo un contrappunto ai movimenti d'avanguardia precedenti e plasmando le sensibilità estetiche della sua epoca.

Il mercato per l'arte di Pompeo Borra è solido, con una fascia di quotazione media generale che va da €500 a €8.000 per le opere uniche. Tuttavia, pezzi eccezionali possono raggiungere valori significativamente più elevati, con un record di vendita di circa €32.000. I suoi dipinti a olio, in particolare quelli del suo periodo di "Realismo Magico" (anni '20-'50), ottengono i prezzi più alti, riflettendo la loro importanza storica ed estetica. Le opere grafiche, principalmente litografie, sono più accessibili, con prezzi che variano tipicamente da €50 a €200 per i singoli pezzi. I fattori chiave che determinano il valore includono l'epoca dell'opera, la fase stilistica, il soggetto, la provenienza e la storia espositiva. I dettagliati registri archivistici conservati al Mart migliorano ulteriormente la capacità del mercato di autenticare e contestualizzare le sue opere.

L'arte di Borra continua a risuonare grazie alla sua qualità atemporale, che fonde forme classiche con un'atmosfera sottile ed enigmatica. La sua capacità di evocare un senso di quiete e mistero all'interno di una struttura ben definita assicura il suo fascino duraturo. Il costante interesse accademico, testimoniato dai cataloghi di mostre e dalle collezioni archivistiche, unito a una costante attività di mercato, conferma il suo posto consolidato nella storia dell'arte italiana del XX secolo. Poiché il mondo dell'arte apprezza sempre più i contributi sfumati ai movimenti maggiori, la sintesi unica di tradizione e modernità di Pompeo Borra lo posiziona come un artista la cui eredità continuerà ad essere esplorata e valorizzata.

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