Silvio Craia
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Silvio Craia

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Silvio Craia
Nasce a Corridonia il 28 febbraio 1937. Ritenuto uno degli artisti più significativi della ricerca astratta delle Marche nel dopoguerra, ha svolto una intensa attività espositiva a cominciare dagli anni 50. Nel 1955 inizia a partecipare a mostre e premi. Nel 1963 espone nel Museo civico di Macerata se nel 1969 al Palazzo dei Diamanti di afferrata. Negli anni sessanta si dedica alla sperimentazione all’interno del linguaggio pittorico, servendosi di vari mezzi, dalla parola scritta al colore, producendo, insieme a Emilio Villa e Giorgio Cegna, la serie “Idrologie”sfere in plexiglas all’interno delle quali sono inserite altre sfere soprascritte, carta, acqua, a cui alterna l’attività più strettamente pittorica. Le Idrologie ed altre sue opere possono essere definite “invenzioni d’arte”. L’artista gioca molto sull’invenzione, sulla creazione utilizzando la parola e la poesia visiva per raggiungere un concetto di arte totale. Partecipa alla mostra “Emilio Villa” a Reggio Emilia con i più grandi artisti dell’arte contemporanea. Nel 2011 realizza un’esposizione a Monte Vidon Corrado con il titolo ” la fine del fuoco” . Il nuovo fuoco di Craia sulla scia dell’antico rogo di “Osvaldo Licini” E’ invitato alla 54 a Biennale di Venezia. Nel 2013 gli viene conferito il premio alla carriera per i sessanta anni di attività.
Opera
Archivio 2
50x50
Olio
1990
101

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