"L'influenza della sua formazione "en plein air" è evidente anche nelle sue opere astratte più recenti. Sebbene la tecnica sia tradizionalmente associata alla pittura figurativa impressionista, essa ha instillato nel Marcelli una profonda comprensione della luce, del colore e degli effetti atmosferici. Questa capacità di osservare e interpretare le sfumature della natura in modo diretto si è poi tradotta in un linguaggio astratto. La sua predilezione per "pennellate di colore molto intense" e la "grande energia" che le sue tele sprigionano possono essere interpretate come una distillazione astratta ed emotiva delle sue osservazioni dirette della natura, piuttosto che una mera rappresentazione letterale. Questo percorso artistico evidenzia una sofisticata evoluzione, in cui le competenze acquisite nella fase formativa continuano a informare e arricchire i successivi cambiamenti stilistici. Tale continuità e innovazione non solo consolidano la sua legittimità artistica, ma aumentano anche il suo fascino per i collezionisti che apprezzano sia la genealogia storica dell'arte sia le sue interpretazioni moderne, suggerendo un coinvolgimento intellettuale ed emotivo più profondo con la sua opera."
(recensione del Prof. R. Di Paolo, critico d'Arte)